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A cura della redazione ASSITECA

10 Paesi per vivere in salute

C’è più di un motivo per scegliere di vivere nel nord europa: oltre a una natura ancora incontaminata e alla presenza di governi socialmente molto avanzati, c’è un’alta considerazione della salute e del benessere, tali da rendere questi stati i migliori in cui vivere.
Secondo una recente indagine di Forbes, infatti, le regioni più salutari in cui vivere sono, quasi a sorpresa, l’Islanda, la Svezia e la Finlandia.
Storicamente in questi paesi regna un’etica che porta a considerare la salute come un diritto per tutti i cittadini, quindi sanità e benessere sono stati istituzionalizzati e vengono forniti grazie a sistemi pubblici.
La ricerca è stata condotta su 138 paesi secondo i seguenti criteri:

- inquinamento dell’aria;
- percentuale della popolazione che ha accesso all’acqua potabile;
- mortalità infantile;
- incidenza della tubercolosi;
- presenza di medici generici e specialistici ogni 1000 abitanti;
- denutrizione e aspettative di vita per gli uomini.

Forbes
ha raccolto da fonti prestigiose, quali le Nazioni Unite, l’Organizzazione mondiale della Sanità e la Banca Mondiale, le più aggiornate statistiche relative alla salute e all’ambiente per ciascuna nazione; sono però stati esclusi paesi come Monaco, la Norvegia, Malta, il Belgio, Lussemburgo, la Nuova Zelanda, l’Irlanda e Andorra,  stati per i quali mancavano alcuni i dati statistici.

Una curiosità: nonostante i 47 milioni di cittadini privi di assicurazione sanitaria, gli Stati Uniti si classificano all’11 posto…

Islanda
Islanda

Gli islandesi hanno un’alta aspettativa di vita, che concede loro di godere della bellezza di montagne ghiacciai, vulcani, geyser  e cascate. Il paese è uno dei meno inquinati al mondo, registra una bassissima mortalità infantile (2 decessi ogni 1000) e garantisce un elevato servizio sanitario, mettendo a disposizione quasi 4 medici ogni mille abitanti.

Svezia
Svezia

Le forti politiche ambientali del paese hanno permesso alla Svezia di scalare la classifica. L’aria è pulita e immortalità infantile (3 decessi per 1000) e tubercolosi sono presenti con le più basse percentuali al mondo. Non solo: si hanno medici a disposizione e natura incontaminata.

Finlandia
Finlandia

Trent'anni fa questo paese aveva la più alta percentuale di decessi fra gli uomini a causa di problemi cardiaci (5 ogni 1000).
Questo ha incoraggiato il governo a incentivare stili di vita salutari, e i risultati non si sono fatti attendere: il consumo di frutta e vegetali è raddoppiato, mentre i fumatori sono diminuiti. Il tasso di decessi per problemi cardiaci è oggi sceso a 1.  

Germania

Germania

In Germania non ci sono attese per le visite mediche, non occorre fare i salti mortali per riuscire a vedere uno specialista e, fino a poco tempo fa, non bisognava neppure pagare un taxi per andare in ospedale. Tutte queste facilitazioni, ovviamente, pesano sul sistema sanitario tedesco, che è uno dei migliori ma anche dei più costosi al mondo. Si calcola infatti che lo stato spenda oltre il 10% del Prodotto interno lordo per sostenere le strutture.
L’aria pulita completa l’immagine di paese salutare.

Svizzera

Svizzera

La Svizzera dedica oltre l’11% del PIL alla copertura sanitaria, ponendosi al secondo posto in quanto a spese. Garantisce buone prospettive di vita, ha a disposizione molti medici ma ha un piccolo neo, che ne ha precluso la scalata alla classifica: l’inquinamento registrato è il più alto fra gli stati al top della lista.

 

Australia

Australia

E’ ottimo il sistema sanitario australiano, che può contare anche su buone coperture assicurative a tutela di qualsiasi storia medica. L’aria che si respira è una delle più pulite al mondo e la bassa incidenza di tubercolosi fanno di questa terra una delle migliori in cui vivere.

Danimarca
Danimarca

I danesi indirizzano fra il 42 e il 59% dei loro guadagni in tasse: di queste, l’8% viene utilizzato per la sanità. Purtroppo, però, il sistema sanitario non è così efficiente come dovrebbe; lunghe attese per le visite sono frequenti, anche perché si registrano solo quasi 3 medici ogni 1000 abitanti. A frenare l’ascesa alla classifica è anche l’aspettativa di vita degli uomini, che si assesta intorno ai 69 anni.

Canada
Canada

Nonostante abbia solo 2,1 medici registri 5 decessi infantili per 1000 abitanti, il Canada può contare su un’alta aspettativa di vita e su una bassa incidenza della tubercolosi. L’aria pura migliora la vivibilità dell’ambiente.

 

 

 

Austria
Austria

L’Austria è penalizzata dall’inquinamento e dalle esalazioni presenti nell’aria, oltre che dall’incidenza della tubercolosi. Ciò che la posiziona nella top 10 è l’alta densità dei medici e la ridotta percentuale di mortalità infantile (4 decessi ogni mille).

 

 

Paesi Bassi
Paesi Bassi

Nonostante si abbia la percezione che i Paesi Bassi siano garanzia di un’alta qualità della vita, riescono solo a chiudere la top ten della classifica di Forbes. A pesare è l’inquinamento dell’aria, indotto dall’alta urbanizzazione che danneggia l’acqua e il suolo. L’alta aspettativa di vita e la minima incidenza della tubercolosi sono invece elementi a favore della qualità della vita.

 

 

 

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