DAL MONDO ASSICURATIVO

Contributo a cura del dott. Giovanni Faglia, Responsabile Pool Inquinamento

La Responsabilità Ambientale
delle imprese: soluzioni assicurative

La maggior parte delle imprese, anche quelle che non svolgono attività produttive considerate"inquinanti", possono rappresentare una potenziale sorgente di danno.
Con il termine inquinamento ci si riferisce ad un'alterazione di una matrice ambientale (aria, acqua, suolo e sottosuolo) causata da attività umane.
In tutti i casi di inquinamento si possono individuare: le sorgenti, i primi bersagli della contaminazione (suolo, sottosuolo, corpi idrici e aria) e i bersagli finali (persone, cose, flora e fauna).
Alcuni esempi di potenziale sorgente sono:

    1. percolamenti da aree di stoccaggio di sostanze pericolose e rifiuti;
    2. perdite da tubazioni interrate (reti fognarie o condotte di adduzione) e da serbatoi interrati;
    3. sversamenti di prodotti chimici o petroliferi nel suolo-sottosuolo;
    4. emissioni inquinanti in atmosfera per malfunzionamento dei filtri.

In caso di incendio anche un'azienda che effettua solo lo stoccaggio di materiale plastico e che quindi, in condizioni normali, valuta il proprio rischio inquinamento come molto ridotto o inesistente, può causare la contaminazione del terreno e della falda sottostante, l'interruzione di esercizio delle imprese limitrofe e danni alle persone.
Errori umani, anche se di minima entità, a causa di una concatenazione di eventi sfavorevoli possono determinare gravi danni. Inoltre eventi di contaminazione di tipo graduale possono comportare ingenti spese per la bonifica e il risarcimento verso i terzi danneggiati.

IL POOL INQUINAMENTO
Cos’è?
Un consorzio di coriassicurazione, attivo dal 1979, che può contare sulla partecipazione di 44 compagnie di cui 40 di assicurazione diretta e 4 compagnie di riassicurazione.
Cosa fa?
Il Pool Inquinamento si occupa della valutazione tecnica dei rischi, dei sopralluoghi tecnici, della gestione dei sinistri, dello studio delle problematiche ambientali e di quelle assicurative.

Come si assicurano le aziende in Italia?
Il 99% delle imprese ha solamente l'estensione all'inquinamento cosiddetto "accidentale" sulla polizza di Responsabilità Civile Generale, mentre non più dell' 1% ha una polizza specifica per danni da inquinamento. Molte aziende ritengono di avere, con questa estensione, una corretta copertura per i danni da inquinamento. In realtà questo tipo di copertura è molto ridotto e frequentemente, in caso di sinistro, non risulta operante a causa delle diverse interpretazioni date al concetto di "accidentale".
La sola estensione non è quindi sufficiente per un'adeguata copertura assicurativa e dovrebbe essere integrata con una polizza specifica per tutte le forme di inquinamento sia improvvise sia graduali. Nella seguente tabella sono riportati alcuni esempi di eventi inquinanti e conseguenti costi sostenuti dal responsabile per la bonifica e il risarcimento agli eventuali terzi danneggiati.

 

Evento

Conseguenze dell’evento

Costi sostenuti

Foratura cisterna Foratura cisterna di gasolio interrata a seguito di corrosione.

Contaminazione suolo, sottosuolo, falda e inquinamento pozzi di acqua potabile.

Spese di bonifica e ripristino: 1.450.000 €

Corrosione condotteCorrosione condotte interrate di raccolta dei reflui industriali in azienda farmaceutica.

Contaminazione suolo, sottosuolo e falda.

Spese di bonifica e ripristino: 1.100.000 €

Sversamento in un deposito di prodotti petroliferiSversamento in un deposito di prodotti petroliferi durante le operazioni di rifornimento.

Contaminazione suolo e sottosuolo di proprietà, roggia limitrofa e campi coltivati circostanti.

Spese di bonifica e ripristino: 900.000 €
Danni a terzi: 220.000 €

Guasto impianto di depurazioneGuasto impianto di depurazione per sovraccarico di reflui da depurare in azienda alimentare con conseguente fuoriuscita sostanze non trattate.

Contaminazione corpo idrico superficiale, blocco depu-ratore consortile, contaminazione campi coltivati adiacenti per fuoriuscita reflui non trattati.

Spese di bonifica e ripristino: 160.000 €
Danni a terzi: 310.000 €

Incendio magazzino deposito di materie plastiche. Incendio magazzino deposito di materie plastiche.

Contaminazione suolo e produzione nube tossica.

Spese di bonifica e ripristino: 180.000 €

Incendio deposito di prodotti chimici. Incendio deposito di prodotti chimici.

Contaminazione corpo idrico e interruzione di esercizio aziende limitrofe per sversamento in fiume acque di spegnimento.

Spese ripristino del fiume: 220.000 €
Costi interruzione attività aziende limitrofe: 680.000 €

errore nel travaso di rifiuto liquidoAzienda trattamento rifiuti: errore nel travaso di rifiuto liquido in cisterna contenente sostanza incompatibile.

Produzione nube tossica e danni da interruzione di esercizio aziende limitrofe per inquinamento dell’aria.

Costi interruzione attività aziende limitrofe: 300.000 €

Fessurazione del pozzetto di raccolta refluiFessurazione del pozzetto di raccolta reflui contaminati in azienda metalmeccanica.

Contaminazione sottosuolo e falda.

Spese di bonifica e ripristino: 290.000 €

Apertura imprevista valvola serbatoioApertura imprevista valvola serbatoio durante operazioni di bonifica presso sito dismesso.

Contaminazione fiume adiacente il sito e coltivazioni adiacenti.

Spese di bonifica e ripristino a carico dell’impresa di bonifica: 500.000 €

Distacco manichetta autocisterna durante rifornimento abitazione privata.

Contaminazione suolo e fiume adiacente.

Spese di bonifica e ripristino a carico
del trasportatore
: 600.000 €

In caso di evento inquinante o potenzialmente inquinante, l'impresa deve darne entro 24 ore comunicazione a Comune, Provincia e Regione. Le norme di riferimento prevedono sanzioni amministrative e penali per chi non si autodenuncia e non rispetta quanto previsto dalla normativa.
Per tale ragione è fondamentale che l'impresa sia ben consapevole dei propri rischi inquinamento e li gestisca nelle maniera più appropriata; questo si ottiene grazie a un'attenta attività di analisi, valutazione e gestione del rischio. Il trasferimento del rischio tramite una polizza dedicata per danni da inquinamento è in genere una soluzione ottimale sia per proteggere il patrimonio aziendale, sia per poter usufruire della consulenza del partner assicurativo in tutte le fasi del sinistro, dal punto di vista tecnico e nel rapporto con le pubbliche amministrazioni.
La polizza di Responsabilità Ambientale Insediamenti nasce dall'esigenza di offrire una copertura completa sia per la Responsabilità Civile sia per la più recente Responsabilità Ambientale e recepisce le novità normative, italiane e comunitarie, con un linguaggio di facile comprensione anche per i non addetti ai lavori. Una delle innovazioni più importanti è la copertura delle spese di bonifica del sito assicurato (interventi di first party clean up) poiché in Italia, dal 1999, la normativa impone di bonificare anche il proprio sito in caso di scoperta di contaminazione. Ha un massimale unico, opera sia per l'inquinamento improvviso sia graduale e si compone di una garanzia base e di tre garanzie opzionali come illustrato nel seguente grafico.

punti chiave polizza responsabilità ambientale

Il supporto e la consulenza che possono essere forniti all'Assicurato negli adempimenti e nelle procedure che le ferree leggi del settore impongono sono fondamentali. E’ proprio in queste circostanze che l'Azienda prende coscienza che questa tipologia di eventi è assolutamente  diversa dagli altri settori della Responsabilità Civile e dagli altri Rami (Incendio, CAR, Rischi Industriali, ecc…); ciò essenzialmente perché l'Assicurato non può essere "sollevato" dall'Assicuratore dalle problematiche conseguenti all'evento dannoso, in quanto la Legge lo obbliga ad essere Soggetto attivo del ripristino ambientale.

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