Dal Mondo Economico

 

Dott. Ing. Giuseppe Callarame
Consulente ICT per aziende private ed Istituzioni Pubbliche
Membro del Comitato Scientifico e Culturale del Giornale dell'Ingegnere
Dal mondo economico

L’innovazione passa per le telecomunicazioni

Nel settore delle telecomunicazioni, l’innovazione tecnologica sta viaggiando a ritmi elevati, tanto che i servizi ed i vantaggi che le imprese utenti possono trarre dalle implicazioni di tali progressi possono, se ben sfruttati, dare notevoli benefici.

Lo scenario

immagineCon l’introduzione della concorrenza tra i gestori, persino in un settore maturo come quello della telefonia fissa, in cui le uniche novità per gli utenti sembravano limitarsi alla trattativa commerciale, le innovazioni sono divenute fruibili per tutti. A maggior ragione, nel settore della telefonia mobile il panorama è divenuto quanto di più dinamico si possa immaginare, in termini di mercato, di servizi e di tecnologia.
Negli ultimi dieci anni, anche per effetto della proliferazione dei gestori, il settore si è sviluppato sino ad arrivare alla terza generazione tecnologica. E’ notizia recente il passaggio di proprietà del terzo gestore nazionale, e già si profilano all’orizzonte ulteriori salti tecnologici.
Il settore della trasmissione dati, che sembrava aver avuto il suo momento di gloria con la diffusione della banda larga su aree sempre più vaste del territorio, è in realtà solo all’inizio della vera rivoluzione. “Banda larga”, infatti, è un concetto dinamico, e ciò che era accettabile solo un paio di anni fa sembra non esserlo più adesso. Proliferano le sigle e gli acronimi, e il sapiente marketing dei fornitori, di fatto, incrementa la confusione degli utenti finali.

Gli aspetti strategici

immagineIn altri termini, una serie di prodotti e servizi legati al settore telefonia e telecomunicazioni, tuttora considerati come commodities da comprare “a peso”, si stanno trasformando velocemente in asset strategici, vale a dire servizi da analizzare e progettare attentamente prima dell’acquisto e dell’implementazione. Viene così offerta l’opportunità di aumentare la flessibilità e la solidità della struttura aziendale, due proprietà di grande valore, con la possibilità di ridurre i costi e migliorare i servizi.
E’ evidente che capire in tempo questa rivoluzione “copernicana” delle telecomunicazioni, e sfruttarne tutti i possibili vantaggi in termini economici ed organizzativi, conferisce alle aziende maggiore sicurezza e possibilità di gestione.
Il rovescio della medaglia esiste: per cogliere questa opportunità sono necessarie competenze specialistiche di rara reperibilità sul mercato professionale, poiché devono integrare sia la parte tecnologica, sia quella di processo. E’ altresì evidente che innescare processi innovativi di questo tipo, senza la guida sicura di mani esperte, potrebbe portare a conseguenze tanto indesiderate quanto, spesso, visibili solo a distanza di tempo. Le alternative “fai da te”, nonché l’affidamento alla tutela interessata da parte del fornitore di turno, senza almeno un’analisi delle soluzioni, sono campi minati da non percorrere, pena la trasformazione di una possibile opportunità in un fattore di crisi.

La parola chiave è convergenza

immagineIl fattore comune di innovazione è la convergenza tra i diversi servizi, sia dati sia fonia, su un'unica piattaforma tecnologica. Avrà sempre meno senso distinguere tra rete dati e telefonia, come fanno ancora moltissime aziende, affidando a due settori diversi la gestione, poiché saranno semplicemente due aspetti dello stesso servizio. Non stiamo parlando di un futuro ipotetico, bensì di un processo già in atto e sempre più diffuso nel mondo intero.
La piattaforma tecnologica comune a tutti i servizi è l’Internet Protocol (IP) che, attraverso Internet, è diventato dominante ed è ormai diffuso a livello globale.
Per quanto riguarda la fonia mobile, non è ancora compiuta l’introduzione dell’UMTS che già si sta pensando ad andare oltre. A giugno 2005 è iniziata anche in Italia la sperimentazione dell’ultima nata tra le tecnologie di trasmissione senza fili, denominata commercialmente Wi-Max (il protocollo 802.16), che sarà riservata solo agli operatori e che porterà, con ogni probabilità, alla convergenza tra la telefonia mobile e la trasmissione dati vera e propria. Le potenzialità, paragonate all’UMTS, sono molto promettenti, anche se all’inizio saranno solo i gestori attuali a goderne i vantaggi, abbattendo i costi di interconnessione alle dorsali pur accollandosi, ovviamente, i costi di sperimentazione.
Ci si augura che il secondo passo sia quello di estendere l’accesso alla banda larga a quella parte del territorio nazionale che attualmente ne è esclusa, diminuendo il fenomeno chiamato “Digital Divide”, vale a dire la netta biforcazione di opportunità tra chi accede e chi non accede ai benefici della rete.
Il territorio nazionale escluso dai benefici della banda larga a costi accettabili è ancora enorme, soprattutto fuori dalle aree urbane, ma le aziende che vogliono attivarsi per accedere hanno già i mezzi per farlo, senza passare necessariamente dal gestore dominante, notoriamente sordo alle richieste della piccola e media imprenditoria.
La tecnologia infatti è già sul mercato, e le competenze di messa in opera e di manutenzione sono accessibili. Naturalmente è assolutamente necessario un progetto, senza il quale il risultato finale sarà inferiore alle attese.

Voice Over IP

immaginePer quanto riguarda la fonia fissa, l’innovazione maggiore si chiama Voice Over Internet Protocol (VoIP), ancora una volta risultato della convergenza tra la vecchia telefonia e la giovane Internet.
Benché molti ne siano all’oscuro, VoIP è già presente nelle nostra vita da tempo, in quanto le dorsali di collegamento a grande capacità tra le centrali nazionali utilizzano già questa tecnologia. Questo ne dimostra la maturità e l’affidabilità.
La previsione è che entro quindici anni tutta la telefonia sarà attraverso VoIP e, dove oggi arriva una linea telefonica, questa sarà una linea dati attraverso la quale passeranno voce, video, allarmi, controlli.
Il fenomeno è talmente maturo che è già in corso un’analisi a livello governativo che lascia prevedere, a breve, una fase di regolamentazione che obbligherà i gestori di questo particolare servizio ad uscire dal limbo dei fornitori generici di servizi e ad entrare a pieno titolo tra i gestori di telefonia.
Una saggia decisione è dunque quella di cogliere l’opportunità scegliendo partner che già godono dello status di gestore di telefonia, senza cadere nelle tentazioni di estrema competitività economica proposta da fornitori tramite call center. L’integrazione VoIP deve essere fatta sempre e comunque su base progettuale, in quanto si inserisce in un contesto di rete dati già esistente, incrementandone la complessità. Un intervento senza analisi e senza valutazioni, sia preliminari che in corso d’opera, rischia di non creare, nella migliore delle ipotesi, alcun vantaggio pratico, ma solo un sistema più complesso da gestire.

In conclusione

Il ventaglio di possibilità che oggi viene offerto ai manager per incrementare competitività e controllo è vasto ed offre molte opportunità. Tutte passano per un’azione sulla parte di telecomunicazioni, intese in senso lato, che si dimostrano trasversali a tutte le attività produttive. Per ottenere vantaggi dalle opportunità già oggi esistenti è indispensabile, però, avere chiarezza di obiettivi, quindi una strategia, e competenza tecnico-organizzativa per la necessaria fase di analisi e progetto e per la successiva fase di monitoraggio.

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