Dal Mondo Economico
Consulente ICT per aziende private ed Istituzioni Pubbliche
Membro del Comitato Scientifico e Culturale del Giornale dell'Ingegnere
L’innovazione passa per le telecomunicazioni
Nel settore delle telecomunicazioni, l’innovazione tecnologica sta viaggiando a ritmi elevati, tanto che i servizi ed i vantaggi che le imprese utenti possono trarre dalle implicazioni di tali progressi possono, se ben sfruttati, dare notevoli benefici.
Lo scenario
Con l’introduzione della concorrenza tra i gestori, persino in un settore
maturo come quello della telefonia fissa, in cui le uniche novità per
gli utenti sembravano limitarsi alla trattativa commerciale, le innovazioni
sono divenute fruibili per tutti. A maggior ragione, nel settore della telefonia
mobile il panorama è divenuto quanto di più dinamico si possa
immaginare, in termini di mercato, di servizi e di tecnologia.
Negli ultimi
dieci anni, anche per effetto della proliferazione dei gestori, il settore
si è sviluppato sino ad arrivare alla terza generazione tecnologica.
E’ notizia recente il passaggio di proprietà del terzo gestore
nazionale, e già si profilano all’orizzonte ulteriori salti tecnologici.
Il
settore della trasmissione dati, che sembrava aver avuto il suo momento di
gloria con la diffusione della banda larga su aree sempre più vaste
del territorio, è in realtà solo all’inizio della vera
rivoluzione. “Banda larga”, infatti, è un concetto dinamico,
e ciò che era accettabile solo un paio di anni fa sembra non esserlo
più adesso. Proliferano le sigle e gli acronimi, e il sapiente marketing
dei fornitori, di fatto, incrementa la confusione degli utenti finali.
Gli aspetti strategici
In altri termini, una serie di prodotti e servizi legati al settore telefonia
e telecomunicazioni, tuttora considerati come commodities da comprare “a
peso”, si stanno trasformando velocemente in asset strategici,
vale a dire servizi da analizzare e progettare attentamente prima dell’acquisto
e dell’implementazione. Viene così offerta l’opportunità di
aumentare la flessibilità e la solidità della struttura aziendale,
due proprietà di grande valore, con la possibilità di ridurre
i costi e migliorare i servizi.
E’ evidente che capire in tempo questa
rivoluzione “copernicana” delle
telecomunicazioni, e sfruttarne tutti i possibili vantaggi in termini economici
ed organizzativi, conferisce alle aziende maggiore sicurezza e possibilità di
gestione.
Il rovescio della medaglia esiste: per cogliere questa opportunità sono
necessarie competenze specialistiche di rara reperibilità sul mercato
professionale, poiché devono integrare sia la parte tecnologica, sia
quella di processo. E’ altresì evidente che innescare processi
innovativi di questo tipo, senza la guida sicura di mani esperte, potrebbe
portare a conseguenze tanto indesiderate quanto, spesso, visibili solo a distanza
di tempo. Le alternative “fai da te”, nonché l’affidamento
alla tutela interessata da parte del fornitore di turno, senza almeno un’analisi
delle soluzioni, sono campi minati da non percorrere, pena la trasformazione
di una possibile opportunità in un fattore di crisi.
La parola chiave è convergenza
Il fattore comune di innovazione è la convergenza tra i diversi servizi,
sia dati sia fonia, su un'unica piattaforma tecnologica. Avrà sempre
meno senso distinguere tra rete dati e telefonia, come fanno ancora moltissime
aziende, affidando a due settori diversi la gestione, poiché saranno
semplicemente due aspetti dello stesso servizio. Non stiamo parlando di un
futuro ipotetico, bensì di un processo già in atto e sempre più diffuso
nel mondo intero.
La piattaforma tecnologica comune a tutti i servizi è l’Internet
Protocol (IP) che, attraverso Internet, è diventato dominante
ed è ormai diffuso a livello globale.
Per quanto riguarda la fonia
mobile, non è ancora compiuta l’introduzione
dell’UMTS che già si sta pensando ad andare oltre. A giugno 2005 è iniziata
anche in Italia la sperimentazione dell’ultima
nata tra le tecnologie di trasmissione senza fili, denominata commercialmente Wi-Max (il
protocollo 802.16), che sarà riservata solo agli operatori e che porterà,
con ogni probabilità, alla convergenza tra la telefonia mobile e la
trasmissione dati vera e propria. Le potenzialità, paragonate all’UMTS,
sono molto promettenti, anche se all’inizio saranno solo i gestori attuali
a goderne i vantaggi, abbattendo i costi di interconnessione alle dorsali pur
accollandosi, ovviamente, i costi di sperimentazione.
Ci si augura che il secondo
passo sia quello di estendere l’accesso
alla banda larga a quella parte del territorio nazionale che attualmente ne è esclusa,
diminuendo il fenomeno chiamato “Digital Divide”, vale
a dire la netta biforcazione di opportunità tra chi accede e chi non
accede ai benefici della rete.
Il territorio nazionale escluso dai benefici
della banda larga a costi accettabili è ancora
enorme, soprattutto fuori dalle aree urbane, ma le aziende che vogliono attivarsi
per accedere hanno già i mezzi per farlo, senza passare necessariamente
dal gestore dominante, notoriamente sordo alle richieste della piccola e media
imprenditoria.
La tecnologia infatti è già sul mercato, e le competenze
di messa in opera e di manutenzione sono accessibili. Naturalmente è assolutamente
necessario un progetto, senza il quale il risultato finale sarà inferiore
alle attese.
Voice Over IP
Per quanto riguarda la fonia fissa, l’innovazione maggiore si chiama Voice
Over Internet Protocol (VoIP), ancora una volta risultato della convergenza
tra la vecchia telefonia e la giovane Internet.
Benché molti ne siano
all’oscuro, VoIP è già presente
nelle nostra vita da tempo, in quanto le dorsali di collegamento a grande capacità tra
le centrali nazionali utilizzano già questa tecnologia. Questo ne dimostra
la maturità e l’affidabilità.
La previsione è che
entro quindici anni tutta la telefonia sarà attraverso
VoIP e, dove oggi arriva una linea telefonica, questa sarà una linea
dati attraverso la quale passeranno voce, video, allarmi, controlli.
Il fenomeno è talmente
maturo che è già in corso un’analisi
a livello governativo che lascia prevedere, a breve, una fase di regolamentazione
che obbligherà i gestori di questo particolare servizio ad uscire dal
limbo dei fornitori generici di servizi e ad entrare a pieno titolo tra i gestori
di telefonia.
Una saggia decisione è dunque quella di cogliere l’opportunità scegliendo
partner che già godono dello status di gestore di telefonia, senza cadere
nelle tentazioni di estrema competitività economica proposta da fornitori
tramite call center. L’integrazione VoIP deve essere fatta sempre
e comunque su base progettuale, in quanto si inserisce in un contesto di rete
dati già esistente, incrementandone la complessità. Un intervento
senza analisi e senza valutazioni, sia preliminari che in corso d’opera,
rischia di non creare, nella migliore delle ipotesi, alcun vantaggio pratico,
ma solo un sistema più complesso da gestire.
In conclusione
Il ventaglio di possibilità che oggi viene offerto ai manager per incrementare competitività e controllo è vasto ed offre molte opportunità. Tutte passano per un’azione sulla parte di telecomunicazioni, intese in senso lato, che si dimostrano trasversali a tutte le attività produttive. Per ottenere vantaggi dalle opportunità già oggi esistenti è indispensabile, però, avere chiarezza di obiettivi, quindi una strategia, e competenza tecnico-organizzativa per la necessaria fase di analisi e progetto e per la successiva fase di monitoraggio.

