Dal Mondo Assicurativo

 



A cura della redazione Assiteca in collaborazione con DAS

La polizza di tutela legale è un utile strumento per l'impresa?


Per l’impresa la necessità di affrontare con maggiore frequenza le vertenze con clienti o fornitori rende sempre più utile la sottoscrizione di una polizza di tutela legale che le consenta di difendere i propri diritti senza dovere sostenere a proprio carico le spese per l’assistenza legale.

Questo strumento assicurativo ha infatti il vantaggio di realizzare una sorta di scambio tra il costo certo, ma di dimensioni contenute, della polizza e le spese impreviste e difficilmente sostenibili in caso di insorgenza di controversie di elevato valore. La copertura permette di ottenere, oltre al rimborso delle parcelle dei legali intervenuti nella vertenza o nel processo, anche le spese di perizie o accertamenti, di soccombenza nei processi civili, di giustizia nel caso di condanna penale nonché quelle per la ricerca di prove a difesa. Sono altresì comprese le spese per la redazione di denunce, querele e istanze all’Autorità Giudiziaria, degli arbitri e del legale intervenuti nel caso in cui la controversia debba essere deferita e risolta davanti a uno o più arbitri.

Per rispondere alle diverse esigenze dei clienti è possibile reperire sul mercato assicurativo un prodotto che garantisca tutti gli aspetti della vita aziendale o limitare la copertura a determinate figure o eventi.

Nel caso in cui si scelga di assicurare l’azienda nel suo complesso, è possibile garantire le vertenze di lavoro con i propri dipendenti, con i fornitori di beni e servizi o con i clienti. I casi che rientrano in questa garanzia sono molteplici: vertenze con un fornitore perché le materie prime necessarie alla produzione non sono conformi a quanto concordato o perché non ne vengono rispettati i tempi di consegna; con un’azienda che fornisce i servizi essenziali per l’attività aziendale (luce, gas, telefono, ecc); con un cliente che contesti la non rispondenza del servizio richiesto, degli accordi intercorsi o che richieda danni per la cattiva esecuzione dei lavori pattuiti.

In tutti questi casi, la copertura di Responsabilità Civile non interviene e l’unica soluzione è quella di avvalersi dell’opera di un legale, attività che spesso richiede tempi lunghi e costi incerti.

Una polizza di tutela giudiziaria permette all’azienda di affrontare con serenità il giudizio, senza investire ulteriori risorse economiche e senza accollarsi il rischio della soccombenza, in caso di esito negativo della causa. Tramite società specializzate nella trattazione stragiudiziale delle vertenze e informatori in grado di rintracciare le controparti e verificarne la solvibilità, la Compagnia di Assicurazioni supporta inoltre l’azienda nel recupero dei crediti ottimizzando l’attività dell’ufficio legale e scegliendo le soluzioni più opportune.

La polizza assicurativa può poi coprire i costi legali anche in caso di procedimenti penali per delitti colposi derivanti da infortunio sul lavoro o per possibili violazioni di leggi quali la 626/94 sulla sicurezza negli ambienti di lavoro, la 494/ 96 sulla sicurezza nei cantieri, la 155/97 sull’igiene dei prodotti alimentari o la 319/76 in riferimento alla normativa ambientale.

Accanto ai prodotti che riguardano l’attività aziendale, occorre infine ricordare che esistono altre garanzie studiate per coprire gli eventi relativi alla circolazione stradale dei mezzi aziendali. Queste coperture prevedono ad esempio l’intervento di un legale per il recupero dei danni subiti dal veicolo aziendale o per i danni fisici dei dipendente o, ancora, per proteggere gli amministratori e/o i dipendenti dal rischio del ritiro della patente di guida.

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