Osservatorio Assiteca
I settori italiani in sintesi
In collaborazione con Espansione
A cura di Giovanni Centola
Automobili
Rispetto alle previsioni formulate lo scorso febbraio, il mercato automobilistico
italiano promette ancora meglio. A favorire l’ottimismo concorre soprattutto
l’andamento delle nuove immatricolazioni nei primi 5 mesi dell’anno:
1.115 mila vetture, pari a un +12,5% sul corrispondente periodo del 2005. Si
tratta di un incremento molto marcato, che ingloba il dato eccezionale di maggio
(+49,5%), attribuibile soprattutto al confronto con un maggio 2005 caratterizzato
da una forte perdita di attività per effetto della lunga agitazione
delle “bisarche”. Ciò nonostante, l’anno è senz’altro
cominciato con il vento in poppa.
14 %
Quota di noleggi a breve e e lungo termine nelle immatricolazioni dei primi 5 mesi 2006(16,4% nel solo mese di maggio)
Sempre maggio è andato al di là delle più rosee aspettative degli operatori, avendo segnato sul corrispondente periodo del 2004 un +9,1% e risultando per immatricolazioni il quarto migliore degli ultimi 10 anni. Fino ad aprile il progresso era stato del 5,6%, e se adesso Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) pronostica per questo giugno un significativo calo delle immatricolazioni, per effetto del recupero-rimbalzo di un anno fa nelle consegne, è la stessa associazione a prevedere una chiusura del primo semestre con un progresso del 7%, “che in Europa fa oggi dell’Italia un mercato trainante”. Morale, la più prudenziale delle stime delinea per fine anno immatricolazioni per 2,3 milioni di unità (+3%), ma c’è anche chi si spinge a pronosticare 2,35 milioni (+5,2%).
Di questo mini-boom un merito particolare va riconosciuto ai marchi italiani, lievitati nei primi 5 mesi a un ritmo doppio rispetto al mercato (+23,4%). La quota complessiva di Fiat, Alfa Romeo e Lancia, in buona parte grazie ai nuovi lanci, appare oramai essersi stabilmente collocata al di sopra del 30%, in pratica due punti percentuali in più rispetto all’anno scorso. Progressi analoghi sono stati registrati nell’intera Europa, dove il gruppo torinese si è aggiudicato lo scorso aprile un market share del 7,7%.
180 mila
Vetture che saranno immatricolate quest'anno nel solo noleggio a lungo termine(21% nel 2005)
Anche altri sono tuttavia i motori della crescita delle immatricolazioni. Complice la moderata ripresa economica, quest’anno dovrebbero crescere di quasi l’8% le vetture aziendali, che supereranno le 650mila unità. E a loro volta faranno un balzo di almeno il 12% le vetture con la destinazione del noleggio (breve + lungo termine), che nei primi 5 mesi dell’anno, arrivando per la prima volta al 14% del mercato, oramai “pesano” quanto gli acquisti diretti di flotte aziendali. Si tratterà a fine anno di più di 300mila vetture, grossomodo per il 60% destinati al noleggio a lungo termine. Ed è quest’ultimo in particolare, spinto molto dall’offerta delle società specializzate, che realizzerà la performance più brillante, con forse un +20% nelle immatricolazioni.
Infine, per i mesi dell’anno di cui si dispongono già i consuntivi, meritano di essere segnalate le seguenti due tendenze. La prima riguarda l’evoluzione polarizzata del mercato, secondo i classici segmenti: lievitano infatti sia il segmento A delle piccole (14,5% di quota da 12,7%) che i segmenti superiori del D, E e F (17,2% da 16,6%); per contro appunto perdono quote i segmenti centrali mainstream B e C(68,3% da 70,7%). La seconda dinamica è in realtà la controtendenza del Diesel, che in un anno è passato dal 59,3% al 58%.

