Osservatorio Assiteca
I settori italiani in sintesi
In collaborazione con Espansione
A cura di Giovanni Centola
Moto

Tra immatricolazioni di moto e scooter da una parte, e sell-in di ciclomotori
dall’altra, il 2005 si è chiuso con un totale di 548 mila veicoli
venduti, arretrando dell’1,1% sul 2004. Nell’ambito dei tre macro-segmenti,
la migliore performance è spettata alle moto (+1,4%), seguite dagli
scooter (+0,9%), mentre in tangibile calo si sono segnalati i cinquantini (-3,7%). Tra
le classi di cilindrata, di gran lunga le più dinamiche sono state quelle
tra i 201 e i 250 cc (+30,2%) e quella oltre i 1.000 (+31,1%). In
generale, la dinamica del mercato è apparsa abbastanza fiacca nella
prima parte dell’anno, per poi riprendersi nella seconda, anche grazie
alla reintroduzione di eco-incentivi all’acquisto dei mezzi.
54,1%
Quota di mercato delmade in Italy
Va segnalato che nel 2005 la produzione italiana ha nettamente sottoperformato rispetto a quella estera, soprattutto nel mercato delle immatricolazioni (-5,1% vs +5,5%) e in particolare di quelle di moto (-12,5 vs +7,6%). E per inciso, se si allarga la visuale a tutto il commercio internazionale del settore motociclistico comprensivo dei motori, è anche da rilevare come l’Italia, tradizionalmente un’esportatrice netta, nell’anno appena trascorso non sia stata molto lontana dal chiudere il bilancio in pareggio (fino a giugno le esportazioni a valore erano più elevate del 3%).
9,9 milioni
Il totale circolante alla fine del 2004 (5,4 milioni i motocicli e 4,4 i motocicli)Tornando al mercato, sembra soffiare un rinnovato ottimismo sulla due ruote a motore, da una parte per la rivalutazione del mezzo in termini di riconosciuta migliore mobilità e di maggiore appeal per il consumatore, e dall’altra per la lunga fase di ristrutturazione di diverse aziende italiane, con i relativi marchi che potrebbero essere vicini al rilancio. A creare la domanda, si sa, sono anche i nuovi modelli, e Claudio De Viti, responsabile delle moto in Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), sostiene come al momento ci sia molta attesa per le nuove proposte di Ducati, Guzzi e Aprilia, oltre che per la nuova tre ruote Piaggio, che potrebbe rivitalizzare la relativa, e fino a oggi poco fortunata, nicchia di mercato.
+44,2 %
Performance delle 2 ruote motorizzate a gennaio (+7,3% senza la maxi-comessaPoste Italiane)
A dispetto di quanto precede, a fronte di un made in Italy in parziale ripresa, per il 2006 i numeri del mercato italiano, almeno secondo Doxa e Ancma, dovrebbero essere improntati alla stabilità. Ma si tratta forse di una previsione prudenziale, se non altro perché gli eco-incentivi agli acquisti sono oggetto di probabili proroghe e in più gennaio è stato un mese particolare. Grazie infatti soprattutto a un maxi-acquisto di 10mila pezzi da parte delle Poste Italiane, il totale delle immatricolazioni e del sell-in è stato di 39mila veicoli, un +44,2% sul gennaio del 2005 (senza le Poste l’incremento sarebbe stato del 7,3%).

