Dal Mondo Economico
A cura di Giovanni Centola
Automobili
-0.6%
DECREMENTO PREZZO MEDIO A PARITA' DI MODELLO
Con
un totale di 2,259 milioni di immatricolazioni, nel 2004 il
mercato automobilistico italiano ha segnato sul 2003 un +0,5%.
Al di là del dato annuale, la dinamica è stata positiva
nel solo 2° trimestre, a fronte di un ripiego in tutti gli altri
(-2,3% nel 4°). Con un dato medio stimato UNRAE prossimo ai 16.700
euro, il prezzo per vettura è aumentato in 12
mesi del 2,7%, ma non per l’incremento dei valori
a parità di modello – che anzi, grazie ai maggiori sconti,
secondo Istat sarebbero stati un po’ limati - bensì per
l’accresciuta domanda di versioni più costose.
Vanno in particolare segnalate le monovolume nei segmenti B e C e i motori diesel, passati in un anno dal 49 al 58% delle vendite. In tale contesto i marchi italiani hanno difeso la quota del 28%, scesa invece al 7,3 % a totale Europa (6,6% nell’ultimo trimestre).
Il 2005 incorpora diversi fattori positivi e negativi di crescita. Salvatore Pistola, presidente di UNRAE, cita così tra i primi il costo sempre basso del denaro, il miglioramento del quadro politico internazionale, la spinta per il rinnovo del parco più inquinante, il previsto lancio di numerosi modelli (76, il record di sempre) e il perdurante clima di prezzi bassi; sul fronte opposto, ricorda invece il ritardo della ripresa economica, la diminuzione della propensione alla spesa delle famiglie, gli accresciuti costi di gestione delle auto, l’ulteriore diminuzione dei “km 0”.
+7.5%
INCREMENTO DEI COSTI DI GESTIONE PER VETTURA
75,1%
VETTURE CATALIZZATE SUL TOTALE DEL PARCO CIRCOLANTE
Morale, quest’anno per UNRAE il mercato resterà stabile
intorno alle 2,250 unità, sebbene l’associazione dei produttori
esteri presieduta da Pistola si riveli piuttosto ottimista. Il centro
studi PROMOTOR infatti, una volta considerati il calo delle promozioni
e la crescita economica sempre affannosa, si mostra ben più cauto,
collocando la propria previsione sui 2,1 milioni. ANFIA non fa previsioni
numeriche ma, causa soprattutto lo scenario macroeconomico, si schiera
più sul sentiment di PROMOTOR.
In quanto al mercato europeo, che
con un +2,1% nel 2004 ha toccato i 14,5 milioni di vetture, quest’anno
dovrebbe di poco ribassare il proprio tasso di crescita (+1,3/1,5%)




