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	<title>ASSITECA</title>
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	<description>Broker di assicurazioni leader nella consulenza e nella gestione dei rischi aziendali</description>
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		<title>Borsa italiana: guardare avanti e non attraverso lo specchietto retrovisore</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 06:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[AssitecaNews n.56]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle massime di Warren Buffett, riferita agli investitori, recita: “Guarda avanti e non attraverso lo specchietto retrovisore”. Tale saggio consiglio, che si richiama al principio di non proiettare il recente passato nel lontano futuro, è più che mai di &#8230; <a href="http://www.assiteca.it/borsa-italiana-guardare-avanti-e-non-attraverso-lo-specchietto-retrovisore/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">Una delle massime di Warren Buffett, riferita agli investitori, recita: “</span><span style="font-family: Calibri, serif;"><em>Guarda avanti e non attraverso lo specchietto retrovisore</em></span><span style="font-family: Calibri, serif;">”. Tale saggio consiglio, che si richiama al principio di non proiettare il recente passato nel lontano futuro, è più che mai di attualità se riferito al generalizzato atteggiamento di sconforto degli investitori italiani legato agli eventi di natura politico-economico-finanziaria che hanno caratterizzato la storia recente del nostro Paese.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">La borsa italiana, infatti, negli ultimi tredici anni ha perso circa il 60% della sua capitalizzazione e in termini relativi ha progressivamente perso valore rispetto alle principali borse mondiali, come mostra il seguente grafico dal quale emerge che chi avesse investito 100 euro (100 dollari per la borsa americana) il primo gennaio del 2000 sugli indici di borsa DAX, S&amp;P 500 e FTSEMIB oggi avrebbe un valore di realizzo rispettivamente pari a 122 euro (DAX). 112 dollari (S&amp;P500) e 41 euro (FTSEMIB). </span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/sim1.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-6911" title="sim1" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/sim1-1024x581.png" alt="" width="584" height="331" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">Analizzando asetticamente i dati di cui sopra, emerge dunque lo stato attuale di frustrazione degli investitori italiani, sempre più scoraggiati dalla distanza siderale tra i valori delle principali borse mondiali ritornate ai massimi storici (Dow Jones e DAX su tutte) e il livello attuale del nostro indice FTSEMIB che, per ritornare ai massimi storici, dovrebbe realizzare una performance del 185% circa dall’attuale valore.</span></p>
<p align="JUSTIFY">Dal punto di vista strettamente psicologico, ciò che probabilmente sta condizionando il comportamento degli investitori italiani negli ultimi mesi è il timore di acquistare azioni in un mercato probabilmente sottovalutato, ma in una fase in cui le principali borse internazionali, ai massimi storici, potrebbero guidare un movimento di generalizzata correzione che inevitabilmente coinvolgerebbe ancora una volta anche il nostro mercato.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">Per risolvere il dubbio appena esposto, dobbiamo quindi porci due banali domande:</span></p>
<ol>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">Sono attualmente sostenibili i valori delle due principali borse mondiali (S&amp;P 500 e DAX), attualmente ai massimi storici? </span></p>
</li>
<li>È congruo il valore attuale dell’indice FTSEMIB, sia in termini assoluti che in termini relativi se paragonato alle principali borse internazionali?</li>
</ol>
<p align="JUSTIFY">Per rispondere ai due quesiti confrontiamo di seguito l’andamento del PIL reale degli Stati Uniti dal 2000 al 2012 con l’andamento dell’indice S&amp;P 500:</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/sim2.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-6912" title="sim2" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/sim2-1024x582.png" alt="" width="584" height="331" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">Quando si afferma che la borsa americana in questi giorni ha raggiunto i massimi storici, andrebbe dunque precisato che </span><strong><span style="font-family: Calibri, serif;">la borsa americana è praticamente agli stessi livelli di tredici anni fa mentre il PIL reale americano nello stesso periodo si è apprezzato del 26% circa.</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"> Ripetiamo adesso lo stesso esercizio confrontando l’andamento del PIL reale della Germania e dell’Italia dal 2000 al 2012 rispettivamente con l’andamento dell’indice di borsa tedesco (DAX) e italiano (FTSEMIB):</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/sim3.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-6913" title="sim3" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/sim3-1024x578.png" alt="" width="584" height="329" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-family: Calibri, serif;">La borsa tedesca dal 2000 al 2012 si è apprezzata in misura pari alla metà della corrispondente crescita del PIL reale (9,4% contro 18% circa)</span></strong><span style="font-family: Calibri, serif;"><strong>.</strong> Fermo restando che l’indice borsistico non è perfettamente rappresentativo del PIL di un Paese, il fatto che le aziende quotate abbiano vissuto gli ultimi tredici anni in una fase di crescita economica costituisce sicuramente un fattore di sostenibilità di tale crescita.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/sim4.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-6914" title="sim4" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/sim4-1024x586.png" alt="" width="584" height="334" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-family: Calibri, serif;">Sorprendentemente notiamo che dal 2000 al 2012 il PIL reale del nostro Paese si è apprezzato del 5,3% e, nello stesso periodo, la borsa italiana si è deprezzata del 62% circa.</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY">Dall’analisi di cui sopra emerge dunque che gli attuali valori della borsa tedesca e americana sono sostenibili e, cosa più importante, che l’errore di proiettare nel lontano futuro il recente passato politico, economico e finanziario del nostro Paese pone probabilmente gli investitori di fronte a un’opportunità di lungo periodo sul mercato azionario italiano (selezionando attentamente le aziende) alquanto rara.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">L’attuale fase di prolungata e generalizzata depressione sul mercato italiano rispetto ai principali mercati borsistici europei e mondiali va attribuita alla fondamentale differenza tra l’investitore razionale e lo speculatore, ovvero tra colui che prima di prendere una decisione di investimento analizza a fondo le variabili fondamentali di natura macroeconomica (scenario congiunturale attuale e prospettico) e microeconomica (risultati operativi aziendali attuali e prospettici) e colui il quale, al contrario, è spinto dall’istintivo bisogno di condividere le idee della massa (stampa e operatori ancorati a logiche miopi di breve termine) e si comporta in modo del tutto irrazionale, acquistando nelle fasi di generalizzata euforia e vendendo nelle fasi di generalizzata depressione.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Ovviamente, quando si attraversano periodi di straordinaria incertezza, come l’ultimo quinquennio nel quale si sono succedute due delle più grandi crisi finanziarie degli ultimi ottant’anni, il concetto di breve termine può assumere una connotazione temporale più lunga del previsto.</span></p>
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		<item>
		<title>Pubblicità e arte della persuasione sul web: che cosa ci attira online?</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 13:28:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[AssitecaNews n.56]]></category>

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		<description><![CDATA[Viviamo in un mondo sempre più votato al consumismo, mai come adesso ci accingiamo a subire un bombardamento commerciale costante e variegato. Per le aziende e le agenzie pubblicitarie la sfida è sempre più ardua, e le tecniche di persuasione &#8230; <a href="http://www.assiteca.it/pubblicita-e-arte-della-persuasione-sul-web-che-cosa-ci-attira-online/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_6907" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/ipnosi-pc.jpg"><img class="size-medium wp-image-6907" title="pubblicità sul web" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/ipnosi-pc-300x221.jpg" alt="pubblicità sul web" width="300" height="221" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p align="JUSTIFY">Viviamo in un mondo sempre più votato al consumismo, mai come adesso ci accingiamo a subire un <strong>bombardamento commerciale costante</strong> e variegato. Per le aziende e le agenzie pubblicitarie la sfida è sempre più ardua, e le <strong>tecniche di persuasione</strong> diventano di conseguenza più sottili e scaltre. Questa faida prende piede soprattutto sul web, ovvero il “luogo” dove trascorriamo molto del nostro tempo e in cui prendiamo numerose decisioni. E si basa su alcuni accorgimenti ineluttabili:</p>
<p align="JUSTIFY"> <span style="text-decoration: underline;"><strong>Tempi brevissimi:</strong></span> la pubblicità sul web si caratterizza principalmente per la sua brevità, perchè deve conquistarci negli attimi rubati che sottraiamo alla quotidianità e durante i quali spostiamo gli occhi sul monitor o sullo smartphone. Quindi <strong>sì al messaggio riassunto in una frase</strong> o, ancor meglio, in un&#8217;immagine o due al massimo.</p>
<p align="JUSTIFY"> <span style="text-decoration: underline;"><strong>Richiesta diretta:</strong></span> proprio a causa di questa brevità si evitano le sottigliezze tipiche di certe campagne adottate via giornali e tv, e si fa <strong>abbondante uso delle <em>call to action</em></strong>, ovvero una sorta di “ordine impartito” che spinge l&#8217;utente a fare qualcosa (conoscete bene i vari “clicca qui”, “vieni a trovarci”, “scopri di più”&#8230;)</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="text-decoration: underline;"><strong> Il potere del passaparola:</strong></span> una regola rimane sempre vigente, e cioè che ci fidiamo prevalentemente del passaparola. Ecco che più che attraverso un banner, le aziende che “sanno il fatto loro” provano a spingere i loro prodotti e a ottenere visibilità attraverso<strong> feedback positivi</strong> e recensioni da parte di<em> influencers</em> della rete.</p>
<p align="JUSTIFY"> <span style="text-decoration: underline;"><strong>Divertire, allarmare, eccitare:</strong></span> questi sono i tre must onnipresenti della pubblicità on e off line, che sul web si trasformano in un <strong>uso massiccio di immagini</strong> che fanno ridere, o che creano allarme, ma le più gettonate sono ancora (ebbene sì) quelle con un richiamo alla sensualità.</p>
<p align="JUSTIFY"> Si va avanti dunque nella sperimentazione e nella ricerca, come rende noto anche Martin Sorrell, leader della <strong>Wpp</strong>, una delle più grandi agenzie pubblicitarie a livello mondiale, secondo il quale <strong>Google, colosso del web, diventerà in questo campo più potente di Rupert Murdoch, colosso delle tv</strong>.</p>
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		<title>Lavoro: come farsi scegliere in tempi di crisi</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 13:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[AssitecaNews n.56]]></category>

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		<description><![CDATA[Che la disoccupazione sia un problema nazionale, oltretutto in aumento, è cosa risaputa a tutti ormai, e ne è prova evidente la nascita di polizze assicurative, volte a tutelare l&#8217;eventuale venir meno del reddito a causa della perdita del proprio &#8230; <a href="http://www.assiteca.it/lavoro-come-farsi-scegliere-in-tempi-di-crisi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_6847" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/lavoro.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6847" title="cercare e trovare lavoro in tempi di crisi" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/lavoro-150x150.jpg" alt="cercare e trovare lavoro in tempi di crisi" width="150" height="150" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial, serif;">Che la <strong>disoccupazione</strong> sia un <strong>problema nazionale</strong>, oltretutto in aumento, è cosa risaputa a tutti ormai, e ne è prova evidente la nascita di <strong>polizze assicurative,</strong> volte a tutelare l&#8217;eventuale venir meno del reddito a causa della perdita del proprio posto di lavoro. La situazione economico-sociale ci spinge talvolta a scendere a compromessi, ma ci rende anche più propensi all&#8217;<strong>autoformazione</strong> e a migliorare la tecnica con cui vendiamo noi stessi e le nostre capacità professionali. Questo i selezionatori lo sanno bene, e diventano dunque più attenti nel momento del <strong>colloquio di lavoro</strong>. Ma <strong>quali sono i parametri su cui i recruiters si basano oggi per scegliere i nuovi collaboratori?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Un mondo sempre più social</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lo sappiamo: i <strong>social media</strong> sono la moda del momento, nonché uno <strong>strumento di marketing</strong> a cui le aziende prestano sempre più attenzione. Ma ne prestano anche per approfondire il processo di selezione: secondo una ricerca effettuata da <em>Michael Page</em>, società leader nel top e middle recruitment, <strong>oltre il 60% delle società prese in esame “indaga” sui propri candidati servendosi dei social networks</strong>, ecco perchè diventa fondamentale, se si cerca lavoro, curare la propria <em>online reputation</em>. Ma dal momento che il mezzo prediletto per scovare un posto di lavoro consono alle nostre skills è ancora il <strong>passaparola</strong>, le reti sociali sono anche un ottimo strumento per fare networking, e in particolare parliamo di portali quali <a title="Linkedin" href="http://www.linkedin.com/company/assiteca">Linkedin</a> e <a title="Twitter" href="https://twitter.com/Assiteca">Twitter</a>: nel primo caso si tratta di un social network specializzato nella richiesta e proposta di lavoro, ma non solo. Infatti il modo più indicato per servirsene è quello di <strong>seguire le aziende di nostro interesse</strong> e carpire le abilità di chi già lavora al loro interno, mentre per quanto riguarda Twitter consigliamo di <strong>seguire quegli utenti che si dedicano professionalmente ai settori di nostro maggiore interesse</strong>, per imparare da loro i “trucchi del mestiere” e stabilire anche uno scambio che vi consenta di chiedere loro consigli e suggerimenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> Le regole che è bene rispettare sempre quando si cerca lavoro</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"> Oggi più che mai un responsabile risorse umane all&#8217;interno di un&#8217;azienda starà attento all&#8217;<strong>affidabilità</strong> e alla <strong>preparazione</strong> del candidato, per non rischiare errori di valutazione e potervi investire nel lungo termine. Ecco dunque che per fare “bella figura” è gradito dimostrare, in fase di colloquio, la <strong>conoscenza dell&#8217;azienda per cui ci si candida</strong>, <strong>ma anche e soprattutto dei suoi principali competitors</strong>, in modo da mettere in evidenza la nostra capacità analitica nei confronti del mercato di riferimento. Un&#8217;altra caratteristica gradita ai recruiters è, banalmente, l&#8217;<strong>onestà</strong>: questi ultimi sanno che soprattutto in periodo di vacche magre siamo disposti a dipingerci impeccabilmente, ma sanno anche che nessuno è perfetto e che l&#8217;umiltà premia di più dei discorsi aulici e autocelebrativi. Per non parlare di quanto sia facile scovare bugie.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Lo Stato tiene d&#8217;occhio la Francia</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per arginare il dilemma della <strong>disoccupazione giovanile</strong>, arrivato al 38,4%, il nuovo <strong>Governo Letta</strong> sta prendendo ispirazione da varie iniziative francesi, già avviate in via sperimentale in alcune regioni del nord (Lombardia, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia), e si focalizzano principalmente sull&#8217;<strong>agevolazione delle imprese che assumono personale giovane</strong> e sul <strong>credito d&#8217;imposta per i redditi più bassi</strong>. Indispensabile sarà, a tal fine, il sostegno di fondi europei.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rapporti online tra compagnia e assicurato: cambiano le regole</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 12:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[AssitecaNews n.56]]></category>

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		<description><![CDATA[Da una proposta dell&#8217;ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), che chiedeva una regolamentazione più chiara e un servizio più funzionale nel rapporto via internet tra assicurato e assicuratore, nasce l&#8217;attesa Home Insurance, un provvedimento che entra a far parte &#8230; <a href="http://www.assiteca.it/rapporti-online-tra-compagnia-e-assicurato-cambiano-le-regole/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_6899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/lavoro-al-pc.jpg"><img class="size-medium wp-image-6899" title="ricerca online" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/lavoro-al-pc-300x199.jpg" alt="ricerca online" width="300" height="199" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial, serif;">Da una proposta dell&#8217;ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), che chiedeva una regolamentazione più chiara e un servizio più funzionale nel <strong>rapporto via internet tra assicurato e assicuratore</strong>, nasce l&#8217;attesa <strong>Home Insurance</strong>, un provvedimento che entra a far parte del <strong>regolamento ISVAP</strong> (adesso IVASS) <strong>n°35 del 26/5/2010</strong>. Tra le novità introdotte, si chiede alle compagnie di predisporre sui loro siti web <strong>apposite aree riservate</strong> in cui il cliente possa reperire informazioni sulla propria <strong>posizione assicurativa</strong>, e in particolare i contratti in essere, le condizioni di suddetti contratti, il valore di riscatto di eventuali polizze vita e aggiornamenti sulle proprie RC auto e moto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"> Il 30 aprile è scaduta la <a title="Provvedimento IVASS" href="http://www.ania.it/export/sites/default/documenti/614937de-b6f4-11e2-a397-f3c446ddba06___Doc_Consultazione_IVASS_2_2013_home_insurance.pdf">pubblica consultazione del Provvedimento</a>, voluto dall&#8217;IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) per permettere l&#8217;invio di eventuali osservazioni prima della sua approvazione. Una delle osservazioni avanzate da varie compagnie assicurative riguardava il <strong>poco tempo concesso</strong> (60 giorni) <strong>per rendere operativo il provvedimento</strong> e informare i propri clienti della novità in atto, ma suddetta scadenza temporale non è stata -almeno per il momento- modificata.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prenotare le vacanze: le offerte migliori corrono sul web</title>
		<link>http://www.assiteca.it/prenotare-le-vacanze-le-offerte-migliori-corrono-sul-web/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=prenotare-le-vacanze-le-offerte-migliori-corrono-sul-web</link>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 12:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[AssitecaNews n.56]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.assiteca.it/?p=6894</guid>
		<description><![CDATA[Organizzare viaggi e vacanze? Anche questo passa sempre di più dal web: la proliferazione di siti tematici, offerte, motori di ricerca e strategie di costumer satisfaction su internet è un fenomeno che non accenna a fermarsi. Secondo una recente ricerca &#8230; <a href="http://www.assiteca.it/prenotare-le-vacanze-le-offerte-migliori-corrono-sul-web/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_6895" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/vacanza-pc.jpg"><img class="size-medium wp-image-6895" title="in vacanza online" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/vacanza-pc-300x270.jpg" alt="in vacanza online" width="300" height="270" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">Organizzare viaggi e vacanze? Anche questo passa sempre di più dal web: la <strong>proliferazione di siti tematici, offerte, motori di ricerca e strategie di costumer satisfaction su internet</strong> è un fenomeno che non accenna a fermarsi. Secondo una recente ricerca voluta da <strong>Google</strong>, le modalità di pianificazione di viaggi e vacanze vedono internet come il re del settore nel 2012: il <strong>76%</strong> del campione preso in esame ha ammesso di aver utilizzato il proprio browser come <em>agenzia di viaggi</em>, andando a cercare sia le mete sia le offerte più convenienti o comode per pianificare i propri spostamenti e i periodi lontani dal lavoro. </span></p>
<p style="text-align: justify;"> Il vantaggio è anche quello delle possibilità praticamente infinite che il web può suggerirci anche se non abbiamo idee particolari in testa: quasi il <strong>50% degli intervistati ha dichiarato di aver trovato la propria destinazione ideale girovagando in internet</strong>, alle volte già completa di offerta (nel 26% dei casi) o ‘solo’attraverso foto o letture di feedback lasciati da altri utenti del web sui siti dedicati o sui social network (38%). In Italia piace molto lo strumento multimediale come canale di ‘controllo’ dei vari aspetti legati al viaggio: ci si informa, si parla con chi ha esperienza, si cercano recensioni di hotel, ristoranti e strutture ricreative. <strong>Il 70% di chi poi effettivamente parte, continua a effettuare ricerche sul web per informarsi sulla propria meta e tutto ciò che ruota attorno ad essa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"> Ovviamente, <strong>i giovani sono gli utenti più attivi</strong> e smaliziati, da casa con il pc e poi passeggiando con il proprio smartphone o tablet. C’è da dire che internet viene utilizzato soprattutto perché strumento ritenuto in grado di far <strong>risparmiare</strong> (così rivelano l’86% dei viaggiatori che si organizzano via web), ma anche per la sua <strong>flessibilità</strong> che permette di controllare e modificare la vacanza a proprio piacimento (55%). Per questo motivo sono sempre di più le aziende e i brand del settore turistico, di qualsiasi dimensione e rilevanza, che non solo decidono di essere presenti, ma puntano fortemente sullo strumento telematico offrendo procedure di ideazione, realizzazione e sviluppo del viaggio dei propri clienti.</p>
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		<title>GTD: Il metodo migliore per organizzare la tua vita – David Allen</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 10:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Un libro che ci introduce nel mondo di un particolare metodo, in inglese il GTD &#8211; Getting Things Done, ovvero il sistema migliore per semplificarsi la vita sul lavoro e nel privato. Sono moltissimi gli esempi di aziende e di &#8230; <a href="http://www.assiteca.it/gtd-il-metodo-migliore-per-organizzare-la-tua-vita-david-allen/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6841" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/libro-allen.png"><img class="size-medium wp-image-6841" title="GTD David Allen" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/libro-200x300.png" alt="GTD David Allen" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">GTD David Allen</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #002c52;">Un libro che ci introduce nel mondo di un particolare metodo, in inglese il <em>GTD &#8211; Getting Things Done</em>, ovvero <strong>il sistema migliore per semplificarsi la vita</strong> sul lavoro e nel privato. Sono moltissimi gli esempi di aziende e di corsi di formazione che hanno adottato le tecniche descritte da David Allen. Che, attenzione, non sono una bacchetta magica in grado di risolvere da sola le difficoltà, ma un <strong>intreccio di tecniche e di regole che ci possono aiutare a tenere sotto controllo e far procedere le nostre attività nel modo migliore</strong>. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #002c52;">Allen è un esperto e dopo anni di lavoro all’interno delle logiche dei sistemi di business delle grandi aziende informatiche americane, ha guadagnato credibilità e seguito, come testimoniano i <strong>molti siti internet dedicati al management personale che lui stesso ha sviluppato</strong> (digitare per credere). Adesso il libro che racchiude la ‘summa’ del suo pensiero è tradotto e disponibile anche per il pubblico italiano. Il testo è certamente un trattato interessante e si può consigliare a tutti coloro che siano alla ricerca di nuove metodologie per dare il massimo nei propri impegni. I professionisti potranno mettere in pratica queste tecniche, che spesso ci sorprendono nella loro ‘semplicità’, un aspetto che spesso ci sfugge quando siamo oberati dal lavoro e dai pensieri. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #002c52;">Questo non significa che la lettura sia semplice: <strong>questo libro non è un passatempo e richiede attenzione e concentrazione</strong> per mettere a frutto le teorie contenute. Ovviamente l’ottica con la quale la materia viene affrontata è molto <em>american style</em>, ma è un a di poco conto alla luce dei contenuti davvero molto utili e universalmente applicabili. Gestire il tempo e concludere con successo un grande numero di compiti, grandi o piccoli che siano, è la grande sfida che il testo di Allen può riuscire a farci vincere. </span></p>
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		<title>Pagamenti alle aziende: secondo le PA, i fondi stanziati non bastano</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 10:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[AssitecaNews n.56]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parla da settimane del decreto grazie al quale le Pubbliche Amministrazioni potranno saldare i loro debiti con le aziende, debiti che talvolta si protraggono da troppo tempo mettendo in evidente difficoltà imprenditori e artigiani. Arrivano però due intoppi che &#8230; <a href="http://www.assiteca.it/pagamenti-alle-aziende-secondo-le-pa-i-fondi-stanziati-non-bastano/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_6842" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/montecitorio.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6842" title="Montecitorio" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/montecitorio-150x150.jpg" alt="Montecitorio" width="150" height="150" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial, serif;">Si parla da settimane del <strong>decreto</strong> <strong>grazie al quale le Pubbliche Amministrazioni potranno saldare i loro debiti con le aziende</strong>, debiti che talvolta si protraggono da troppo tempo mettendo in evidente difficoltà imprenditori e artigiani. Arrivano però due intoppi che rallentano la sua approvazione: la prima è la segnalazione da parte degli Enti, e nello specifico Comuni e Province, dell&#8217;<strong>insufficienza del plafond</strong> di 5 miliardi messo a disposizione dallo Stato per il 2013 (oltre ai 1,4 mld per le Regioni), e la seconda è il “passaggio di consegne” parlamentare che crea inevitabilmente confusione e mutevolezze.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial, serif;">Nel corso di una conferenza dei capigruppo di Montecitorio, è stato deciso di <strong>spostare la stesura e l&#8217;analisi del testo alla commissione Bilancio</strong> (prima era in quella cosiddetta “speciale”). </span><span style="font-family: Arial, serif;">Il testo è arrivato</span><span style="font-family: Arial, serif;"> in aula martedì 14 maggio, dopo aver ricevuto i pareri delle otto commissioni competenti, e il Ragioniere Generale dello Stato lo ha firmato, dando così il via libera all&#8217;alleggerimento dei debiti, in particolare in conto capitale, accumulati dalle PA. </span></p>
<p style="text-align: justify;">Le voci importanti di questo decreto sono tante, e per non sbagliare calcoli il Governo ha disposto tra le altre cose la realizzazione di un vero e proprio <strong>censimento</strong> per comprendere meglio lo stato attuale delle cose: le aziende hanno dunque <strong>tempo fino al 15 settembre</strong> prossimo per segnalare al Ministero dell&#8217;Economia quali sono <strong>i debiti commerciali scaduti o in scadenza</strong> che le PA hanno nei loro confronti. D&#8217;altronde, ci avevano già provato nelle scorse settimane chiedendo agli Enti pubblici di registrarsi su un&#8217;apposita piattaforma digitale sviluppata da <strong>Consip</strong> per la certificazione dei crediti, ma solo un terzo delle PA hanno avviato la registrazione, sollevando i malumori delle aziende creditrici e in particolare dei loro rappresentanti. Si legge infatti in un comunicato inviato da <strong>Rete Imprese Italia</strong>, l&#8217;associazione che riunisce Confcommercio, CNA, Casartigiani, Confesercenti e Confartigianato: <em>“Il mancato rispetto di questo primo termine, non potrà che generare ulteriori ritardi rispetto alle scadenze previste dal decreto</em> – dichIarano in un comunicato dell’associazione, e aggiungono - <em>Stanno purtroppo emergendo i limiti del decreto che non fornisce strumenti di tutela ai creditori. Bisogna mettere al riparo le imprese dall’inerzia delle amministrazioni.” </em>La prossima scadenza che gli Enti locali sono chiamati a rispettare è quella del 30 giugno, data entro la quale devono comunicare a tutte le aziende creditrici quando e quale importo salderanno.</p>
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		<title>Eventi</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 10:22:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[AssitecaNews n.56]]></category>

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		<description><![CDATA[Mostra su Papa Leone X a Firenze In occasione dei cinquecento anni dall’elezione al soglio pontificio di papa Leone X, il Museo delle Cappelle Medicee di Firenze celebra la figura del pontefice con una mostra unica nel suo genere. La &#8230; <a href="http://www.assiteca.it/eventi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-family: Arial, serif;">Mostra su Papa Leone X a Firenze</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">In occasione dei <strong>cinquecento anni dall’elezione al soglio pontificio di papa Leone X</strong>, il Museo delle Cappelle Medicee di Firenze celebra la figura del pontefice con una mostra unica nel suo genere. La produzione, la gestione, la realizzazione dell’allestimento e la comunicazione della mostra sono a cura di <strong>Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group</strong>.</p>
<div class="mceTemp"><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/assiteca-civita.jpg"><img class="size-full wp-image-6830 alignleft" title="assiteca e civita" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/assiteca-civita.jpg" alt="assiteca e civita" width="161" height="324" /></a></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #18191e;">Il percorso espositivo ricostruisce la vita di Giovanni, figlio secondogenito di Lorenzo il Magnifico, dalla nascita a Firenze nel 1475 fino all&#8217;11 marzo 1513 &#8211; anno in cui venne eletto Papa-, e al suo breve ritorno in patria nel 1515. Alla sezione introduttiva dedicata alla stirpe dei Medici, seguono le prime due sezioni che ci raccontano la nascita e l’educazione di Giovanni, e le <strong>numerose opere esposte</strong> hanno lo scopo di ricostruire il clima culturale in cui si formò il futuro pontefice, dando conto di coloro che si presero cura della prima educazione del giovane Medici.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><a title="civita.it" href="http://www.civita.it/">Civita</a> è nata 25 anni fa per far fronte al degrado di Civita di Bagnoregio, antico borgo dell&#8217;Alto Lazio. Superati i confini locali, Civita ha ampliato nel corso degli anni i propri spazi di intervento operando sul territorio per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese. Oggi il Gruppo Civita è costituito da due diverse realtà, ognuna delle quali possiede una propria specializzazione e funzionalità operativa: l’ <a href="http://www.civita.it/servizio/chi_siamo/associazione_civita" target="_self">Associazione Civita </a>e <a href="http://www.civita.it/servizio/chi_siamo/civita_servizi" target="_self">Civita Servizi</a>.</em></p>
<p><em>Gli importanti risultati conseguiti in questi anni dal Gruppo ne hanno accresciuto la notorietà e il prestigio, consentendogli oggi di interpretare un ruolo da protagonista nel settore dei beni culturali.</em></p>
<p><strong style="text-align: justify;"><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/guariniello.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6832 alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="magistrato Guariniello" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/guariniello-150x150.jpg" alt="magistrato Guariniello" width="150" height="150" /></a>Sicurezza negli ambienti di lavoro</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;"> A<span style="font-family: Arial, serif;">l <strong>Museo Casa Enzo Ferrari di Modena</strong>, il prossimo 20 di giugno si terrà il </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, serif;">convegno “</span></span><span style="color: #222222;">Il D.Lgs 231, LA RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETA’, MODELLO ORGANIZZATIVO E GIURISPRUDENZA”, </span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, serif;">rivolto a</span></span><span style="color: #222222;"> imprenditori, responsabili della sicurezza e qualità, lavoratori ed operatori del settore. Il convegno si pone l’obiettivo di illustrare, alla luce delle più recenti sentenze, <strong>i ruoli e le responsabilità dei diversi soggetti nel sistema prevenzione e protezione aziendale</strong>, nonché la responsabilità penale delle Società. Sul <a href="http://eventi.reformsrl.it/convegni-dlgs-231/modena.htm">sito web ufficiale</a> sono disponibili il programma e i costi di partecipazione. </span></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>Moto GP al Mugello</strong></p>
<p><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/MotoGPMugello.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6831 alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 1px;" title="Moto GP Mugello" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/MotoGPMugello-150x150.jpg" alt="Moto GP Mugello" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;appuntamento dell&#8217;anno per le due ruote torna al Mugello nella sua collocazione tradizionale, nel massimo splendore della stagione primaverile. La bellezza dell&#8217;ambiente che racchiude il circuito, la spettacolarità del tracciato, le nuove infrastrutture realizzate negli ultimi anni, l&#8217;atmosfera che si respira sulle colline toscane in occasione del <strong>Gran Premio d&#8217;Italia</strong>, rendono questo evento un appuntamento unico nel suo genere. L&#8217;appuntamento è dal 31 maggio al 2 giugno, i biglietti sono disponibili su <a href="http://www.ticketone.it/moto-gp-mugello-biglietti.html?affiliate=ITT&amp;doc=artistPages/tickets&amp;fun=artist&amp;action=tickets&amp;kuid=466078">TicketOne</a>.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"> <span style="text-decoration: underline;"><strong>Ravenna Festival</strong></span></p>
<p><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/images.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6833  alignleft" style="margin: 1px; border: 1px solid black;" title="Ravenna Festival" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/images-150x150.jpg" alt="Ravenna Festival" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ravenna Festival 2013, che giunge alla <strong>XXIV edizione</strong>, conferma la formula sperimentata con successo nel 2012 che amplia ed articola il periodo di programmazione ospitando da maggio a metà di luglio il ‘corpo centrale’ del Festival . Tantissimi gli appuntamenti, che vanno <strong>dai concerti all&#8217;opera, dal teatro alla danza</strong>, per una stagione indimenticabile. Tutte le info scaricabili sul <a href="http://www.ravennafestival.org/">sito web ufficiale</a>.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Internazionale del Libro di Torino</strong></span></p>
<p><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/salone_libro_torino.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6834 alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 1px;" title="salone_libro_torino" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/salone_libro_torino-150x150.jpg" alt="salone_libro_torino" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quattro padiglioni, 51.000 metri quadri di superficie, 27 sale convegni, più di 1.400 editori, 300.000 visitatori in cinque giorni. Il Salone Internazionale del Libro di Torino è <strong>la più grande manifestazione d&#8217;Italia</strong> dedicata all&#8217;editoria, alla lettura e alla cultura, e <strong>fra le più importanti in Europa</strong>. La scelta del tema della <strong>creatività</strong> come motivo conduttore del Salone Internazionale del Libro 2013 vuole sollecitare una riflessione su quella cultura del progetto che l&#8217;Italia ha sin qui trascurato, ma di cui ha più che mai bisogno di fronte a una crisi che nasce anche dall&#8217;incapacità di elaborare un&#8217;idea organica di società nel medio e lungo periodo. Tutte le info, il programma, gli ospiti sul <a title="Salone del Libro di Torino" href="http://www.salonelibro.it/">sito web della manifestazione</a>.</p>
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		<title>Cresce il rischio danni ambientali, ma le aziende non si assicurano</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 21:38:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[AssitecaNews n.56]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni, l&#8217;attenzione verso l&#8217;ambiente è notevolmente aumentata, non solo da parte degli enti governativi di tutto il mondo, ma anche e soprattutto da media e associazioni che hanno conseguentemente sensibilizzato l&#8217;opinione pubblica accrescendo la percezione dei rischi a &#8230; <a href="http://www.assiteca.it/danni-ambiental/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_6844" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/inquinamento.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6844" title="inquinamento ambientale" src="http://www.assiteca.it/wp-content/uploads/2013/05/inquinamento-150x150.jpg" alt="inquinamento ambientale" width="150" height="150" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni, l&#8217;attenzione verso l&#8217;<strong>ambiente</strong> è notevolmente aumentata, non solo da parte degli enti governativi di tutto il mondo, ma anche e soprattutto da media e associazioni che hanno conseguentemente sensibilizzato l&#8217;opinione pubblica accrescendo la <strong>percezione dei rischi</strong> a cui si va incontro senza interventi specifici che arginino i danni provocati dall&#8217;uomo. Il risultato di questa “pressione sociale” è un più attento approccio etico all&#8217;argomento e una <strong>crescente tutela ambientale</strong> che prende vita attraverso norme e leggi più ferree e mirate.</p>
<p style="text-align: justify;">Una recente indagine di <strong>Ace</strong>, dal titolo<em> European enviromental risk briefing 2012, </em>condotta su 600 dirigenti aziendali di 8 Paesi europei, aiuta a comprendere meglio come le aziende affrontano la questione. Quel che ne emerge, almeno in un primo momento, è una <strong>crescente consapevolezza</strong>: infatti il 66% degli intervistati considera il rischio ambientale il tema focale dei prossimi anni per il mondo del business. Ad aumentare ulteriormente la sensibilità c&#8217;è anche l&#8217;aver incorso, da parte di alcune aziende, in precedenti incidenti ambientali (43%) o l&#8217;aver assistito a catastrofi ormai note a tutti, come quella della Depp Water Horizon nel Golfo del Messico (47%)</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, se da una parte i risultati sembrano soddisfacenti, dall&#8217;altra si evince che <strong>solo il 48%</strong> dei risk managers coinvolti nella ricerca <strong>ritiene che l&#8217;azienda per cui lavora possa incorrere in potenziali minacce ambientali</strong> e ammette di non avere una procedura di gestione delle crisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sotto il profilo assicurativo, il 64% dei partecipanti ritiene che un&#8217;assicurazione &#8220;ad hoc&#8221; sia importante per la propria strategia di gestione dell&#8217;<em>environmental risk</em>, pur se<strong> un&#8217;azienda su tre non è in possesso di</strong> suddetta <strong>assicurazione</strong>. Non bisogna dimenticare che le leggi vanno sempre più verso un regime di &#8220;tolleranza zero&#8221; verso chi inquina e procura dei danni all&#8217;ambiente, ma soprattutto che riprendersi da uno <em>stand by</em> più o meno prolungato dell&#8217;attività produttiva può essere fatale, soprattutto in questa fase di crisi globale.</p>
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		<title>(中文) 国际部门</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 09:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow_news]]></category>

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		<description><![CDATA[non disponibile]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non disponibile</p>
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