Nave container

Insolvenza del vettore marittimo, come tutelarsi

Too big to fail? No, ormai il detto è superato. Il perdurare della crisi economica ha spazzato via alcune certezze e, così come è capitato a istituti bancari storici, anche il settore marittimo ha dovuto fare i conti negli ultimi anni con la crisi di diversi vettori. Enorme clamore ha avuto il fallimento della coreana Hanjin Shipping, settimo player a livello mondiale con una flotta di oltre 140 navi portacontainer, che nel 2016 ha dichiarato bancarotta, fermando 85 navi con a bordo migliaia di container. Il valore stimato delle merci bloccate è pari a circa 14 miliardi di dollari, causando gravi ritardi causati nella consegna delle merci con notevoli costi e spese del tutto imprevisti dagli operatori, con una ricaduta pesantissima sulle aziende manifatturiere.

Moltissime quindi le implicazioni: sono 43 gli Stati dove Hanjin deve affrontare le corti di giustizia, diversi i porti a cui non sono state pagate le tasse di ancoraggio o i servizi (rimorchio, ormeggio), i terminal che hanno caricato e scaricato le navi Hanjin a credito, il Canale di Suez al quale non hanno pagato il pedaggio e non forniva il lascia passare alle loro navi, i fornitori di bordo, le agenzie di reclutamento degli equipaggi, quelle di gestione della nave.

QUALI LE CONSEGUENZE PER LE AZIENDE?

Le aziende proprietarie delle merci spedite via mare e le stesse case di spedizione hanno dovuto sostenere importanti costi per liberare le loro merci, trasbordarle e inoltrarle a destino con una totale incertezza sulle possibilità del loro recupero nell’ambito della procedura fallimentare.

QUALE COPERTURA ASSICURATIVA SERVE?

Le clausole di riferimento per l’assicurazione dei rischi del trasporto delle merci sono le Institute Cargo Clauses (ICC), elaborate dall’Institute of London Underwriters. L’edizione del 1982, la più utilizzata, pur essendo prestata su basi all risks, ha tra le principali e significative esclusioni proprio la mancata copertura dei danni e conseguenti costi derivanti da insolvenza o inadempienza finanziaria del proprietario, dell’armatore, noleggiatore o gestore della nave. Anche la successiva e più recente versione del 2009, ancora poco diffusa in Italia, che ha attenuato tale esclusione, lascia ancora diversi dubbi interpretativi sulla sua effettiva validità.

Per soddisfare questa esigenza, la Divisione Trasporti di Assiteca ha definito con Navigators Underwriting Ltd, assicuratori ai Lloyd’s of London, una copertura assicurativa esclusiva che indennizza i costi e le spese supportate dal contraente e/o dall’avente diritto a causa di insolvenza, morosità o inadempienza finanziaria degli armatori, proprietari o gestori della nave.

Una soluzione innovativa che consente di proteggersi da questo nuovo ed imprevedibile rischio.

Polizza Trasporti

Come assicurare i propri beni… in movimento

Come scegliere la polizza trasporti più adatta alle proprie esigenze

Individuare la polizza trasporti più adatta alla realtà e alle necessità operative di ogni azienda è fondamentale per tutelare il proprio business.

Ma come scegliere la polizza più completa e idonea?  L’acquisto di una  copertura assicurativa dovrebbe rappresentare  sempre la fine di un processo di analisi  attraverso il quale si sono valutati correttamente i rischi da trasferire al mercato assicurativo. Il mondo dei trasporti è però un settore che più di altri richiede un’assistenza assicurativa altamente specializzata:  oltre ai rischi connessi alla propria attività, occorre infatti valutare anche il contesto giuridico, i rapporti contrattuali con i clienti e la frequenza dei danni.

In tema di legislazione, ad esempio, basti ricordare che il giro di vite introdotto dalle normative sull’autotrasporto successive al 2005 ha imposto una gestione più attenta e controlli più accurati, non solo per gli operatori di logistica, ma anche  per le aziende industriali che sono committenti del trasporto.

I nuovi principi sono ormai noti:  la responsabilità condivisa, la scheda di trasporto, il contratto in forma scritta, e non da ultimo occorre anche verificare che la posizione assicurativa del vettore che utilizziamo sia in linea con le norme di legge.

E' sempre opportuno tenere in considerazione che la gestione dei sinistri richiede competenza e preparazione, esperienza legale e merceologica e, soprattutto, una struttura in grado di risolvere i problemi in qualsiasi parte del mondo essi avvengano. Ecco perché è opportuno rivolgersi a un Broker specializzato, così da  ottenere assistenza continua,  i migliori benefici e la completa efficienza delle polizza, oppure a una compagnia specializzata nel ramo trasporti.

Ma quali sono le caratteristiche principali che un’assicurazione trasporti deve avere?

La soluzione assicurativa che più si adatta al settore dei trasporti è la polizza All Risks, una delle formulazioni più complete nata proprio per soddisfare le esigenze e le complessità del settore dei trasporti, e che poi  si è diffusa anche per altre tipologie di rischio.

La All Risks  si basa su un principio molto semplice: tutti i rischi sono coperti, tranne quelli specificatamente esclusi. I rischi tipicamente esclusi riguardano solitamente le situazioni in cui il danno avviene per colpa dell’assicurato, oppure per colpa della merce stessa, per non essere stata adeguatamente preparata per il trasporto, ad esempio attraverso un adeguato imballaggio o rizzaggio.

E’ comunque importante definire con precisione nel contratto di assicurazione tutte le tipologie di merci assicurate, le loro possibili forme di movimentazione, l’ambito geografico in cui si attuano e il periodo di validità temporale delle garanzie assicurative.

La All Risks distingue anche i danni assicurati fra materiali e diretti:  per materiale si intende il danno che colpisce la merce assicurata, pregiudicandone il valore, mentre per diretto si intende definire come la polizza rimborsi solo le conseguenze dirette del danno, escludendo quindi tutti i costi e le spese di tipo indiretto.

Queste definizioni possono tuttavia essere stemperate con opportuni accorgimenti nella polizza, volti a risolvere alcune situazioni particolari, ma spesso frequenti,  come ad esempio le spese di rimozione e smaltimento della merce danneggiata o  i costi di sgombero della sede stradale.

Per assicurarsi al meglio è inoltre importante accertarsi che la polizza tuteli tutti i trasporti eseguiti con qualsiasi mezzo, di proprietà o di Terzi, e naturalmente le eventuali giacenze tecniche rese necessarie dal trasporto stesso.

Occorre inoltre verificare che sia assicurata non solo la merce relativa alle proprie vendite, ma anche tutto il fatturato merci in acquisto, dalle materie prime ai semi-lavorati ad esempio, e inoltre tutti i trasferimenti resi necessari dall’attività commerciale o industriale dell’Azienda, ad esempio i trasferimenti tra società collegate o consociate,  quelli tra depositi e magazzini della propria organizzazione o di terzi e i resi di merce e merci di ritorno.

Altra importante  voce da valutare è quella relativa ai massimali: meglio che siano ampi così da garantire trasporti anche di elevato valore e consentire un’individuazione delle somme assicurate che consenta un completo recupero di tutte le spese accessorie, quali quelle di  trasporto, gli oneri fiscali e doganali e l’utile sperato.

Infine, è consigliabile sottoscrivere anche una copertura «a secondo rischio» per le merci acquistate e vendute a tutela dell’interesse economico dell’azienda. Queste polizze vengono definite «contingency».

Per le tue necessità assicurative contatta la nostra Divisione Trasporti