Quest'anno il nostro Bilancio Sociale viene redatto nella fase finale della più grande crisi economica mondiale del dopoguerra.
La crisi ha colpito anche il mondo delle assicurazioni, accentuando però in Italia le proprie specifiche difficoltà strutturali del mercato.
In realtà, il mercato avrebbe bisogno di una grande revisione a partire proprio dalle reti distributive.
Ma non solo. E' necessario che, per migliorare i servizi verso i clienti e recuperare marginalità e sviluppo, venga avviata una rivoluzione tecnologica, come ad esempio è stata realizzata dalle banche in questi ultimi anni.
Purtroppo i Decreti Legislativi Bersani per la liberalizzazione del mercato assicurativo, anziché essere considerati un'opportunità per una grande riforma, sono stati vissuti, dalle Compagnie di Assucurazione, come una iattura.
Tra le argomentazioni per la richiesta delle abrogazioni dei decreti è stato sottolineato, tra l'altro, che tali interventi legislativi hanno comportato immediati aumenti delle provvigioni a favore delle reti distribitive - Agenti e Broker - facendo cosė apparire i medesimi respondavile dei presenti conseguenti maggiori costi per i consumatori.
Esaurito il tentativo di vedere abrogati i decreti legislativi, speriamo che le Compagnie finalmente introducano modelli organizzativi di sviluppo, copiando quelli che applicano all'estero, che ancora non sono stati introdotti sul mercato italiano perché fortemente controllato dalle stesse.
In questo contesto, nel corso di questi ultimi due anni di grande crisi, il Gruppo Assiteca è comunque cresciuto ma, nello stesso tempo, ha operato con attenzione ai costi, mantenentedo la qualità del servizio prestato.
Il conseguimento dei risultati raggiunti e il miglioramento di alcuni indici economici credo possano essere motivo di sodddisfazione per i nostri stakeholder.
Tuttavia, come la storia del nostro Gruppo illustra, proprio perché da una parte siamo fiduciosi di un prossimo cambiamento, e dall'altra riteniamo di non poter rimanere comunque inattivi, posso confermare che nel corso dell'anno bilanciale 2009-2010, ci saranno interessanti ed importati sviluppi.
Per concludere, ringrazio tutti i collaboratori e gli stakeholder che hanno operato e creduto nel Gruppo Assiteca.
Luciano Lucca