ECONOMIA E MERCATI
C'è crisi? Allora acquisto in internet
In forte crescita la vendita online di abbigliamento (+42%) mentre si riduce il turismo (-3%), che rappresenta il 51% del valore dell’eCommerce in Italia.
Tengono le assicurazioni, sostanzialmente stabili rispetto al 2008.
Per la prima volta, a partire dal 1999, l’eCommerce B2c (Business to Consumer) nel nostro Paese non cresce con tassi a due cifre. Il totale delle vendite realizzate dai siti italiani dovrebbe infatti superare di poco i 5,8 miliardi di euro nel 2009, restando stabile
rispetto al 2008. La sostanziale stabilità del fatturato complessivo è in realtà l’esito di due fenomeni contrastanti: la crescita nel numero di ordini (+13%) – e quindi di atti di vendita online – e la contestuale riduzione del valore medio dello scontrino (-10%). Oltre il 60% dei player analizzati ha dichiarato un fatturato in crescita nel 2009 e ben due terzi di questi con tassi superiori al 20%. Solo 1 operatore su 5 presenta un fatturato in calo e solo nel 4% dei casi la riduzione è maggiore del 20%. Informatica ed elettronica di consumo, libri, abbigliamento e alimentari sono aumentati nel corso dell’anno del 17% circa, superando gli 1,1 miliardi di euro, mentre le vendite dei principali “servizi” – biglietti, viaggi, assicurazioni – chiudono il 2009 a circa 3,5 miliardi di euro, in calo del 2%.
Analizzando più puntualmente l’andamento delle vendite all’interno dei principali comparti merceologici, quello con il tasso di crescita più elevato è l’abbigliamento, con un +42% rispetto al 2008. “Questi dati - ha dichiarato Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c di Netcomm e School of Management del Politecnico di Milano – dimostrano comunque una
crescente propensione ed abitudine da parte del consumatore italiano all’utilizzo del canale online. Si riduce, però, lo scontrino medio, da circa 240 a 215 euro nel 2009, a dimostrazione di una maggiore attenzione ai prezzi da parte di venditori e acquirenti. La riduzione è assai limitata nei comparti di prodotto (-1%) e molto significativa nel turismo, da 300 a 250 € circa.” In Italia i Web shopper sono 8 milioni circa, pari al 19% degli internet user, ancora un numero contenuto se paragonati a quelli di Francia (19 milioni pari al 54% degli internet user), UK (28 milioni pari a oltre il 70% di internet user) e Germania (33 milioni pari a poco più del 60% degli internet user).
TURISMO E ABBIGLIAMENTO
L’eCommerce nel turismo dovrebbe chiudere il 2009 a circa 3 miliardi di euro, in calo del 3% rispetto al 2008, con un peso pari a circa il 50% del mercato. La riduzione del fatturato è principalmente legata ad una significativa riduzione dei prezzi e in parte anche a fenomeni contingenti come la chiusura di alcune importanti iniziative – ad esempio Todomondo e Myair – e l’accentramento, a livello europeo, di alcune iniziative multinazionali del commercio elettronico che hanno ridotto il presidio diretto sul nostro Paese – ad esempio Expedia e Venere. Lo scenario economico di crisi ha spinto gli operatori ad essere particolarmente aggressivi da un punto di vista commerciale, con l’obiettivo di saturare il più possibile le strutture e i mezzi di trasporto. L’effetto netto è stata una significativa riduzione dello scontrino medio (-12%) parzialmente compensato da un buon incremento nel numero di ordini (+10%). L’abbigliamento è il comparto con il tasso di crescita più elevato e consolida così la seconda posizione, per valore, tra i comparti di prodotto, dopo l’informatica e l’elettronica di consumo. Non è un caso che, proprio nell’abbigliamento, negli ultimi due anni, si sia assistito a un significativo ampliamento dell’offerta con l’entrata nel mercato online sia di molte delle principali case moda già presenti offline con boutique o negozi, che di molti player che operano con il modello del club online (Born4shop, BuyVip, Privalia, Saldi Privati). Un ruolo chiave per lo sviluppo del settore continua a essere giocato da Yoox che, nella duplice veste di sito di eCommerce e di service provider, ha letteralmente trascinato online molti operatori del settore.
CONFRONTARE PER RISPARMIARE
Per confrontare le offerte esistono appositi siti appositi dov’è possibile trovare i prezzi più convenienti proposti dai siti di e-commerce. Pierpaolo Zollo, country manager di Kelkoo, rileva che negli ultimi sei-otto mesi si è registrata una crescita del 16% degli utenti, così come dei ricavi, del 25% più alti rispetto al 2008. Fra i siti di confro
nto, si ricordano trovaprezzi, shoppydoo, ciao, sostariffe (tariffe telefoniche) e 6sicuro.it nel comparto RC auto e moto. Nato nel luglio 2000, 6sicuro consente agli utenti di mettere a confronto le tariffe delle principali compagnie operanti nel mercato italiano e di acquistare direttamente online la polizza più adatta alle proprie esigenze. Una vera e propria rivoluzione, considerando che si sono rese disponibili all’acquisto sul web anche le polizze di compagnie tradizionali, per le quali il canale di vendita è sempre stato prevalentemente quello agenziale. Risparmio e trasparenza: queste le chiavi del successo di 6sicuro, sito leader in Italia.
I SISTEMI DI PAGAMENTO
Anche nel 2009 oltre l’80% dei pagamenti è stato effettuato contestualmente all’acquisto online, tramite carte di credito (principalmente tradizionali, ma anche prepagate) o con Paypal, il più diffuso tra i diversi wallet elettronici. A cambiare rispetto al 2008 è il mix con cui i due strumenti vengono utilizzati: in leggero calo Paypal a fronte dell’andamento delle vendite c2c in cui questo strumento è particolarmente diffuso, in lieve aumento le carte di credito. Incrementa il suo peso percentuale passando dal 8% al 9% il bonifico bancario, grazie anche alla diffusione sempre maggiore dell’home banking tra i consumatori italiani. Stazionario il contrassegno con una quota del 5% circa.
A cura della redazione Assiteca

