Sinistri nautici

Sinistri nautici, meno furti e più incagli

Diminuiscono i danni derivanti da manovre errate di ormeggio e, grazie alla migliore manutenzione e a una più attenta preparazione delle imbarcazioni, si sono inoltre registrati meno danni agli apparati motori e in generale all’impiantistica.

E’ quanto emerge dal report annuale realizzato da Stb Italia, società specializzata in perizie navali.

Buone notizie anche per quanto riguarda i furti, in forte calo (-43%), così come le avarie derivanti da incendi a  bordo.
Nessun danno da fulmine, come avvenne nel 2014, mentre nel 2013 erano stati 10.

Crescono però i sinistri nautici provocati da urti e incagli durante la navigazione: le collisioni con scogli o insabbiamenti sono passati dal rappresentare il 20% del totale dei sinistri occorsi nel 2015 all’essere il  23%.

Il dato potrebbe sembrare  anomalo considerando le buone condizioni del mare e del vento nella passata stagione estiva. Ecco perché anche gli skipper più esperti vengono esortati a prestare sempre la massima attenzione, specialmente in aree insidiose come le coste della Corsica, della Sardegna o della Sicilia.

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