Polizze vita

Polizze vita e l’ereditarietà

Colpo di scena, sarebbe il caso di dire. Perché una recente sentenza della Corte di Cassazione ha dato nuove regole alla ripartizione del capitale per il caso morte a favore dei beneficiari indicati nella polizza assicurativa quali eredi legittimi o testamentari.
Prima che si pronunciasse la Suprema Corte, le compagnie liquidavano il capitale per quote uguali: il termine eredi identificava all’interno del contratto assicurativo i soggetti beneficiari indicati dal contraente.

Ora la Corte ha stabilito, con la sentenza n.19240, che la ripartizione deve essere effettuata secondo le regole civilistiche in materia successoria, ovviamente esclusivamente nei casi in cui il contraente non espliciti indicazioni differenti.

Ne consegue che, nei casi in cui l’assicurato abbia scelto di designare quali beneficiari della polizza gli eredi legittimi, la prestazione assicurativa debba essere effettuata al decesso del contraente non in parti uguali ma seguendo le quote ereditarie fissate dal Codice Civile nei casi di successione legittima.

Ciò implicherebbe la conoscenza da parte delle compagnie assicurative dell’asse ereditario di tutti i propri assicurati: più semplice invece, per le assicurazioni o i broker assicurativi, ma anche per i consumatori, che si sensibilizzino i contraenti a designare i beneficiari indicando anche le quote da assegnare a ciascuno.

 

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