Cyber crime

Cyber Crime, colpite il 20% delle aziende italiane

E’ il rischio del futuro. Secondo il Global Economic Crime Survey 2016 di PWC, ben il 20% delle imprese italiane è stata vittima del cyber crime almeno una volta negli ultimi 2 anni. Una minaccia che il 30% delle aziende percepisce grave anche per il futuro.

Secondo il 60% delle aziende italiane, il cyber crime arriva soprattutto dall’esterno (nel 2014 la percentuale era pari al 55%), e viene identificato soprattutto in hacker, terroristi e criminalità organizzata, che sfruttano i proventi degli attacchi per finanziarsi.

Solo il 6% ritiene che il pericolo si annidi all’interno dell’azienda, mentre il 25% delle aziende interpellate sospetta che tali frodi possano essere realizzate da qualcuno esterno all’organizzazione con la complicità dei dipendenti.

Eppure, nonostante sia uno dei rischi più percepiti dalle imprese, nonostante possa mettere a rischio l’attività, solo il 53% delle aziende ha messo in atto un piano o ha scelto di tutelarsi con delle polizze assicurative per difendersi dagli attacchi informatici.

Il 42% delle imprese ha al proprio interno uno specialista capace di fronteggiare eventuali attacchi informatici, mentre il 20% ha preferito delegare ad una società esterna la funzione IT security.

Esistono dei settori maggiormente colpiti? Parrebbe di sì: energia, utilities e industria mineraria sono i soggetti più colpiti (50%), seguiti dai servizi finanziari, dal manifatturiero e dai servizi professionali.

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